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Salvatore Sanzo ha presentato a Firenze il bilancio del suo primo anno di presidenza alla guida del CONI Toscana

 

 

Ad un anno dalle elezioni che hanno segnato l’inizio di un nuovo corso per il CONI Toscana, il presidente Salvatore Sanzo ha tracciato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Firenze, un bilancio dei primi dodici mesi di lavoro, passaggio necessario anche per impostare con solidità i progetti futuri.

 

Rapporti con le istituzioni, con il territorio, con il mondo della scuola, con società sportive e tesserati; ma anche massima attenzione ai temi legati all’impiantistica, alla diffusione della pratica e della cultura sportiva. E l’ipotesi di una nuova sede del CONI Toscana. Di tutto questo ha parlato Salvatore Sanzo.

 

“L’obiettivo di questi primi 12 mesi di lavoro è stato quello di rendere il CONI Toscana un interlocutore sempre più importante in relazione ai temi di politica sportiva – ha detto Sanzo - Per fare questo, è stato fondamentale recuperare il rapporto con la Regione Toscana, un po’ allentato negli ultimi anni, e con il mondo della scuola, dove ci batteremo perché i giovani possano praticare una regolare attività motoria in palestre scolastiche finalmente adeguate.  Inoltre – ha continuato Sanzo - l’aver sottoscritto un importante Protocollo d’Intesa con UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ha significato inaugurare un fondamentale percorso di avvicinamento alle diverse realtà territoriali, una vocazione che il CONI Toscana non deve trascurare per porsi come principale interlocutore sportivo una volta che si verificherà la soppressione delle Province. In quest’ottica, l’istituzione delle “10 giornate del territorio”, con le riunioni di Giunta nelle varie province, sono state concepite per ascoltare e comunicare con l’intero tessuto sociale dello sport, per dare risposte immediate, ove possibile, a esigenze concrete, per aiutare le società sportive e i singoli tesserati. Riguardo alla sede del CONI Toscana e delle Federazioni Sportive, abbiamo individuato a Firenze, presso i locali dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, come era stato proposto nel programma elettorale, quella che potrebbe diventare una nuova e funzionale ‘Casa dello Sport’, capace anche di rendere più coeso il rapporto tra le varie Federazioni. Stiamo valutando insieme agli organi centrali di Roma i vantaggi e la bontà dell’operazione”.

 

Sui temi della diffusione della cultura e della pratica sportiva, Sanzo ha spiegato come sia “fondamentale che il CONI Toscana sostenga tutti quei progetti che possono portare a una “sportivizzazione della società”, intesa anche come informazione e formazione. In questa prospettiva giocherà un ruolo sempre più strategico la Scuola Regionale dello Sport. Particolarmente allarmanti sono i dati sulla sedentarietà giovanile – ha aggiunto Sanzo -  aspetto sul quale sarà rivolto il nostro maggior impegno nel 2014, e quelli riferiti all’impiantistica sportiva - con la presenza di 5376 impianti nella Regione (944 quelli della provincia di Firenze: una media di 1 impianto per 1062 abitanti) -, altro argomento delicato che impone di valutare le criticità e le necessità che arrivano dagli sport cosiddetti minori”.

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