Il Coni e il Meyer protagonisti del Seminario "Sport benefici e prevenzione"La salute dei bambini e il ruolo che può rappresentare lo sport per garantirne il benessere, questo il fulcro del convegno che si è svolto sabato 8 ottobre al Meyer di Firenze ed
La salute dei bambini e il ruolo che può rappresentare lo sport per garantirne il benessere, questo il fulcro del convegno che si è svolto sabato 8 ottobre al Meyer di Firenze ed al quale hanno partecipato oltre 60 tra rappresentanti delle istituzioni, medici e rappresentanti del mondo sportivo, al fine di porre una riflessione attenta sull’importanza della prevenzione e sui benefici che derivano da una corretta pratica sportiva. L’iniziativa dal titolo "Sport benefici e prevenzione. La salute dello sportivo: i consigli degli esperti", promossa dalla Scuola dello Sport del Coni Toscana, in collaborazione Fondazione Meyer, l’Ospedale Pediatrico Meyer e il Comitato Regionale della Federazione Medici Sportivi Italiana, rappresenta il primo incontro formativo organizzato realizzato da Coni e Meyer all’interno del protocollo d’intesa siglato nell’ottobre del 2010. Ma non sarà l’unico, in programma infatti il prossimo 26 novembre un altro momento di formazione. La Scuola dello Sport del Coni Toscana organizza infatti un altro momento seminariale al Circolo del Tennis di Firenze, riservato a medici sportivi e non.
"I cinque cerchi olimpici simbolo del Coni rappresentano oggi più che mai uno sport che non significa solo agonismo ma soprattutto socialità e benessere, un messaggio che prima di tutto deve coinvolgere i più piccoli - ha affermato il presidente del Coni Toscana Paolo Ignesti, nei saluti di apertura del seminario - l’attività fisica deve rappresentare, grazie ad una sempre più fattiva collaborazione tra mondo della salute e quello dello sport, un ulteriore tassello per la promozione della salute e della consapevolezza dell’utilità della prevenzione. Tutte questioni di fondamentale importanza per tutti i cittadini, ha proseguito Ignesti ed in particolar modo per i bambini. L’incontro di oggi rappresenta per noi un altro momento determinante per la costruzione del percorso che abbiamo avviato un anno fa con la Fondazione Meyer, con l’intento di sostenere per i bambini un percorso di vita basato sul benessere".
“Lo sport, inteso come attività motoria da praticare fin da piccoli, rappresenta un tassello importante di quello stile di vita che consente di crescere in salute - sottolinea Tommaso Langiano, Direttore Generale dell’AOU Meyer e Presidente della Fondazione Meyer . Il protocollo siglato con il CONI assume particolare importanza non solo perché incentiva fin da piccoli la cultura di promozione della salute personale, ma offre strumenti conoscitivi importanti ad allenatori e preparatori sportivi proprio per far sì che lo sport, anche agonistico, sia sempre rispettoso della crescita fisica e psicologica del bambino”.
Benessere fisico, mentale e prevenzione al centro quindi dell’incontro che vede alternarsi il parere di molti esperti del settore e dove il Meyer si pone come Centro Specialistico di secondo livello. Variegate le tematiche affrontate: dalle emergenze sul campo di gioco all’attività sportiva nei bambini cardiopatici, dall’importanza della valutazione respiratoria per i giovani atleti, fino alle patologie da overuse, ossia da allenamento non corretto.
“Nel corso del nostro lavoro – ha spiegato Alessandra Novembri, ortopedica del Meyer - ci siamo resi conto che sempre più spesso si presentano ai nostri ambulatori giovani giocatori di calcio affetti da alcune situazioni algiche, non legate ad una patologia costituzionale o a una alterazione ortopedica strutturale, ma causate da un disequilibrio muscolare per allenamento sportivo non corretto ripetuto nel tempo. I dolori riferiti dai giovani calciatori, in modo più o meno continuativo e che affliggono almeno il 30 % dei giovani agonisti del calcio dagli 8 ai 16 anni di età, non sono “Dolori di Crescita “, come spesso semplicisticamente vengono definiti ma campanelli di allarme di una non buona condizione muscolare che se trascurata sicuramente limiterà anche la vita sportiva dei ragazzi stessi. Convinti di potere ridurre l’incidenza di tali patologie abbiamo individuato una serie di esercizi e costituito un protocollo di allenamento per il settore giovanile”.
La corretta attività fisica è determinante anche nel contrastare obesità, prevenire lo sviluppo di pressione alta, affrontare e migliorare patologie complesse e aiutare la diminuzione della pressione negli adolescenti con ipertensione. Insomma la salute passa anche dallo sport, a partire proprio dai bambini.