
Dal 15 al 21 aprile 2014 il Circolo Tennis Firenze si apre al grande tennis juniores. Sui campi in terra rossa del prestigioso club fiorentino saranno di scena coloro che aspirano a sostituire nel ranking mondiale gli attuali protagonisti del tennis professionistico maschile e femminile.
Il prestigioso torneo di tennis internazionale giovanile “Città di Firenze”, trofeo BANCA CR FIRENZE, è stato presentato stamani nel corso della conferenza stampa ospitata nella sala del circolo alla presenza, tra gli altri, del presidente del club Sandro Quagliotti, del presidente della federtennis toscana Paolo Antognoli, del presidente del coni provinciale Eugenio Giani e dell’amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci.
La nostra manifestazione è ormai diventata un appuntamento imprescindibile per lo sport della città – ha detto Sandro Quagliotti. Naturalmente un ringraziamento va a tutte le componenti che concorrono ad organizzarla con particolare attenzione alla Banca CR Firenze che, da anni, è nostro interlocutore privilegiato. Mi fa piacere la presenza di tanti rappresentanti dei media che è un segnale dell’apprezzamento al nostro lavoro.
E’ un piacere per me trovarmi in un luogo di sport diverso da quello abituale – è l’inizio dell’Amministratore Delegato della Fiorentina Sandro Mencucci. Fiorentina calcio e Circolo del Tennis sono realtà storiche sportive della città e, quindi, accumunate dalla stessa cultura sportiva. I dirigenti del circolo tennis firenze dimostrano di essere in possesso di grande passione e tanta voglia visto che, da 39 anni, organizzano un evento così importante e prestigioso.
Ho perso la parte più bella della vittoria dell’Italia in Coppa Davis, ma non potevo, in qualità di presidente della federtennis toscana, mancare alla presentazione di un evento così prestigioso – è la dichiarazione di Paolo Antognoli. Il “Città di Firenze” è il torneo più “anziano” tra quelli giovanili organizzati in Toscana ed è un motivo in più per essere diventato il fiore all’occhiello della regione.
E’ un giorno bellissimo questo in cui si presenta il torneo – afferma Eugenio Giani. E’ quello dopo la vittoria dell’Italdavis. La presentazione del torneo e la vittoria dell’Italia rilanciano il tennis azzurro. Mi auguro che, anche quest’anno, ci sia da parte delle componenti cittadine la stessa attenzione delle edizioni passate.
Favoriti dei tabelloni maschile e femminile del torneo “Città di Firenze sono il tedesco Jan Choinski e la slovacca Kristina Schmiedlova che cercherà di vendicare la sconfitta subita in finale lo scorso anno dalla spagnola Sara Sorribes Tormo.
Molte le presenze azzurre nei due tabelloni a testimonianza del crescente livello delle racchette italiane. Da tenere presenti il pugliese Andrea Pellegrino, vincitore del torneo dell’avvenire 2013, il romano Matteo Berrettini ed il pratese, tesserato per il Tc Prato, Jacopo Stefanini. Al femminile spiccano le presenze della bolzanina Verena Hofer, della trentina Deborah Chiesa, della lucchese Tatiana Pieri, targata anno 1999 e grande speranza azzurra, e della lombarda di Barzanò Bianca Turati, vincitrice lo scorso anno della prova under 16 organizzata dallo Sporting Club Montecatini.
Si è svolta a Castiglioncello(LI) martedi 25 Aprile presso l'Auditorium del Castello Pasquini la Giornata Olimpica.Il Delegato Provinciale, Gianni Giannone, ha illustrato l'evento che quest'anno ha traslocato in provincia "per dare un segnale che lo sport non è solo di Livorno, ma appartiene ed è ben rappresentato su tutto il territorio, Isola d'Elba compresa".
Comunicato Stampa
A Borgo San Lorenzo giovedì 3 aprile (ore 21) il primo test del Dual Match Elite
Attesa per il pugile fiorentino Fabio Turchi opposto sul ring ad Aboulaye Diane
Italia-Francia, la grande boxe fa tappa in Toscana
Firenze, 31 marzo 2014 – La grande boxe internazionale torna in Toscana, al palazzetto dello sport di Borgo San Lorenzo (Firenze), dove giovedì 3 aprile (inizio ore 21) sarà in programma il primo test del Dual Match Elite tra Italia e Francia: 10 sfide incrociate sulle 3 riprese che vedranno salire sul ring i migliori pugili dilettanti dei due Paesi.
Il prestigioso evento – che è organizzato dalla società Boxe Mugello del presidente Claudio Cantini – è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa tenutasi al CONI Toscana, alla presenza, tra gli altri, del vice-presidente vicario CONI Toscana Giancarlo Gosti, del delegato provinciale e consigliere nazionale CONI Eugenio Giani, del presidente della FPI Federazione Pugilistica Italiana Alberto Brasca e del presidente della Federboxe Toscana Pino Ghilrlanda.
“Francia e Italia sono da sempre due rivali storiche e questa sfida sarà utile per fornire indicazioni in prospettiva dei Giochi di Rio 2016 - ha spiegato Alberto Brasca – La Francia è uno dei Paesi più forti nel panorama pugilistico europeo, una squadra formata da purissimi talenti parigini, oltre che da pugili di origine algerina e tunisina, ma per la sfida di giovedì prossimo a Borgo San Lorenzo anche l’Italia schiererà i suoi ‘pezzi’ migliori. Sarà una bellissima serata, e un’occasione importante per ripresentare in Toscana questo sport, che sta crescendo come popolarità nelle palestre e che sempre più sta ponendosi come veicolo di integrazione sociale”.
“Quello di Borgo San Lorenzo è un evento che si svolge nel quadro di un rilancio del pugilato a livello italiano – ha detto Eugenio Giani – ovvero di uno sport che sta sperimentando nuove forme per riacquisire popolarità in tutta Italia. Mi auguro che il pubblico tosano non manchi di sostenere i nostri migliori pugili attualmente in circolazione”.
Sotto l’aspetto tecnico c’è grande attesa per il 20enne fiorentino Fabio Turchi, astro nascente del pugilato italiano (Oro ai Giochi del Mediterraneo 2013 e campione italiano Elite 2012-2013) che sul ring se la dovrà vedere contro un ostico avversario, il campione di Francia 2013 Aboulaye Diane (una delle ‘star’ della rappresentativa francese insieme a Souleymane Cissokho). Ma per il primo test del Dual Match Elite di Borgo San Lorenzo sono stati convocati nel team azzurro altri tre pugili toscani: i due massesi Francesco Barotti (argento ai campionati italiani Elite 2013) e Matteo Antonioli (argento ai campionati Youth 2012-2013), e un atleta di casa, Leonardo Sarti, tesserato per la Boxe Mugello e bronzo ai campionati italiani Youth 2013.
L’appuntamento è in programma giovedì 3 aprile (inizio ore 21) presso il palazzetto dello sport di Borgo San Lorenzo (via Pietro Caiani 64, capienza 800 posti) e verrà trasmesso in diretta streaming sul Canale Youtube Ufficiale della FPI: FpiOfficialChannel.
Questi i prezzi dei biglietti: € 15 tribuna, € 20 bordo-ring.
Le richieste di accredito stampa possono essere inviate entro e non oltre le ore 13 di mercoledì 2 aprile al seguente indirizzo email:
"Gli atleti devono essere accompagnati verso un piano di studi che li formi a uno sport che sia realmente lavoro"
di Guido Alessandrini
Già quando era fiorettista,ne aveva per quasi tutti.Più che critiche:ragionamenti, obiezioni, domande.Membro dell Commissione internazionale atleti, se laprese con ceti cambi di regolamento post olimpici(dopo Atene 2004, dove vinse l'oro a squadre e l'argento individuale appena uscito da una polmonite).Poi fu critico con il commissario tecnico dell'epoca.Spesso ha aperto discussioni anche con la stampa, quando non condivideva i commenti.Così era Salvatore Sanzo detto Toti,pisano,protagonosta della scherma internazionale per una ventina d'anni - che comprendono, fra i tanti successi anche due titoli mondiali individuali - e fino al ritiro dopo il bronzo individuale a Pechino 2008.
E così ovviamente è rimasto, ora che è laureato in giurisprudenza, che fa l'assessore(prima alla Provincia, attualmente al Comune) con le deleghe del Turismo, Sport e Politiche Giovanili dal 2009 e il Presidente del Coni Toscano(da un anno), oltre che il giornalista televisivo.E' rimasto così perchè lui è fatto così e a 38 anni c'è poco da cambiare, ma probabilmente anche perchè per una vita ha ascoltato il maestro Antonio Di Ciolo, uno che oltre alla tecnica ha sempre insegnato a ragionare con la propria testa, in pedana e possibilmente anche fuori.
C'è qualcosa che deve dire a tutti i costi:la dica
"E' arrivato il momento:lo sport deve cambiare.Profondamente.Completamente.Sento un'aria nuova e allora vediamo se è possibile stimolare nuove idee.Anzi proporle,altrimenti sprofondiamo."
Cominciamo dai rapporti scuola-sport:sarà anche un tormentone, ma è "il punto di partenza".
"Tutte le classi dovrebbero avere un docente qualificato ceh affianca l'insegnante per l'attività fisica.Parlo di laureati in scienze motorie oppure di operatori delle Federazioni o degli Enti di promozione.Sono daccordo con Malagò, presidente del Coni:questa è la madre di tutte le battaglie".
Viene il sospetto che lei abbia in mente una soluzione più articolata.
"Il problema è questo:lo sport non è inquadrato come "lavoro" e per conseguenza troppoi spesso è affrontato in maniera dilettantistica.Iniziamo quindi a parlare di "lavoro sportivo".faccio un esempio: come assessore al Comune, vedo che chi vuol fare qualcosa nel mondo sportivo deve rivolgeresi a una serie di dipartimenti:salute.istruzione,sanità, lavoro a seconda delle esigenze.Io invece penso ad assessorati - e a un ministero - totalmete dedicati, che si facciano carico di ogni tipo di problematica.Tra i vantaggi:lo snellimento della burocrazia e dei carichi della pubblica amministrazione.
Quindi una prospettiva, finalmente, per tutti i campioni?
"Non soltanto.Torniamo alla vita di chi è atleta.Se non si tratta di un campione, quando arriva al termine della carriera al termine della carriera non ha guadagnato o non ha studiato.Spesso entrambe le cose.E rischia di rimanere un disadattato.Un' ipotesi è di "accompagnare" gli atleti di buon livello a piani di studio qualificati e insieme provvedere perchè con i soldi incassati non ci si limiti a pagare il 27% in tasse ma si organizzi anche una soluzione previdenziale.Gli ex atleti sono i più adatti,dopo ,a far parte di quel mondo del "lavoro sportivo" - club,enti pubblici e perchè no anche ministero -di cui dicevo prima e che sarebbe il loro ideale sbocco professionale"
Traduzione in parole povere
"Formare e qualificare chi già vive in questo ambientee.Non soltanto gli atleti:vedo dirigenti che firmano atti senza neppure capire di cosa si tratta.Occorre quindi una legge che consenta la costruzione di figure realmente professionali, in grado di orientarsi bene nella realtà giuridico-fiscale in cui "devono" operare.Ovviamente una legge adeguata deve avere alle spalle un vero progetto, che abbia una logica e preveda un percorso.
Obbiettivo finale?
La costituzione di quelle che potremmo definire "aziende sportive".Esattamente come esistono e sono regolamentate le aziende commerciali, turistiche, agroalimentari.Non si può andare avanti con aiuti, sussidi e sponsorizzazioni, perchè se fra qualche anno il Coni smettesse di essere utilizzato come un bancomat,saremmo costretti ad andarcene tutti all'estero a cercare fortuna.
Gli impianti sportivi sono diventati un problema supplementare
"C'è una legge che fa acqua, altrimenti non avremmo assistito all'assurdità dei mesi scorsi.Parlo dei 18 milioni di euro per l'impiantistica sportiva, bloccati dalla Corte Costituzionale dopo il ricorso da parte di una regione.Effetto:18 milioni persi.Mi chiedo che razza di battaglia sia stata, da parte della politica regionale, e mi chiedo anche se non sia il caso di trovare una soluzione più razionale".
Fin qui ha parlato di sport olimpici.ma il calcio non è in condizioni molto migliori...
"Il calcio è la foto della politica nazionale.Le famiglie hanno meno soldi, gli sponsor e le amministrazioni locali si allontanano, i calciatori vanno all'estero e quindi le squadre campamo soprattutto di diritti televisivi.Ovvio che ci sia una crisi enorme e che quello italiano sia ormai il quarto campionato europeo in ordine di valore e di qualità, ormai in piena deriva.
Soluzioni?
"Tra i tanti, vedo due punti su cui intervenire.Il primo riguarda di nuovo, la legge sugli impianti.Con l'attuale, è quasi impossibile che un club possa costruire uno stadio privato con gli indispensabili annessi che consentano l'insieme di attività necessario per la sopravvivenza.Secondo punto:i manager.Pochissimi dirigenti del calcio hanno una visione a almeno a medio termine"
Chi ,ad esempio?
"Me ne vengono in mente tre.Uno è Della Valle con la sua Fiorentina:ha costruito una fondazione, ha uno stadio senza barriere interne - e questa è un'operazione culturale - fa investimenti oculati e ha puntato su un allenatore giovane.Poi dico Pozzo e l'Udinese:stadio privato, attenzione al bilancio, ricerca di giovani all'estero da rivendere in Europa e un contratto quinquennale con Guidolin - altra operazione culturale perchè significa ragionare in prospettiva.Infine la Juve:stadio privato e attività collaterali all'impianto ma anche attenzione agli acquisti, miscelando giocatori di esperienza e talenti giovani"
Come sempre, i singoli fanno la differenza
"Infatti uno dei temi chiavi è la parola manager.Cioè una persona formata, che utilizzi altri esperti per ottenere buoni risultati e possibilmente guadagnare.Il concetto di guadagno va ovviamente rapportato al tipo di attività.Se si tratta del Presidente di una federazione Regionale o Nazionale, deve ricevere un indennità.fare il Dirigente perchè si è benestante o pensionato è un concetto che non ha più senso"