Firenze, 18 luglio 2014 - “Il successo delle Final Six di World League a Firenze ha confermato ancora una volta che la politica dei grandi eventi è una delle chiavi per avvicinare la gente allo sport, e soprattutto per sensibilizzare i giovani, ovvero la base del nostro Paese, alla pratica sportiva”.
Salvatore Sanzo, ex campione olimpico di fioretto oggi presidente del CONI Toscana, traccia un primo bilancio della rassegna iridata di volley di scena fino a domemica al Mandela Forum di Firenze. Un evento che ha registrato il “sold out” per le partite della nazionale azzurra e un grande interesse per le gare delle altre rappresentative straniere impegnate nella fase finale della World League.
“La Toscana ha confermato il suo feeling particolare con la pallavolo – aggiunge Sanzo – ma il successo riscosso dagli organizzatori in occasione delle Final Six di World League sta anche ad indicare che, laddove esistono strutture adeguate in grado di ospitare manifestazioni di spessore internazionale, il feedback dal pubblico è sempre positivo. Mi auguro che Firenze, grazie alla funzionalità e alla capienza del suo impianto, riesca ad ospitare altri grandi eventi legati ad altre discipline, rimanendo il fulcro di un pool di impianti sportivi regionali d’eccellenza che andranno recuperati se non realizzati, e questo per permettere che a beneficiare delle grandi competizioni siano d’ora in poi anche le altre città toscane. Organizzare eventi sportivi di cartello che dalla città di Firenze si possano articolare in tutte le province: è questa una missione che il CONI, insieme alla Regione Toscana, si sente pronto ad affrontare”.
UFFICIO STAMPA CONI TOSCANA
Il presidente del CONI Toscana Salvatore Sanzo ha preso parte lunedì scorso a Firenze alla Tavola Rotonda “Il ruolo degli stili di vita come generatore di salute” che ha visto il confronto tra le istituzioni pubbliche ed esponenti del mondo medico per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del diabete giovanile.
L’incontro – al quale hanno partecipato come relatori il Dott. Tommaso Langiano (Direttore Generale AOU Meyer), Luigi Marroni (Assessore Diritto alla Salute Regione Toscana), Andrea Vannucci (Assessore allo Sport Comune di Firenze), Eugenio Giani (delegato CONI Provincia di Firenze ) e Sonia Toni (Responsabile Regionale centro diabetologia pediatrica AOU Meyer) - si è tenuto nell’Aula Magna dell’Ospedale Pediatrico “Meyer” in occasione dell’evento clou dell’estate sportiva fiorentina, ovvero le Finax Six di pallavolo, che si giocheranno al Mandela Forum dal 16 al 20 luglio. Presente anche il tecnico dell’Italvolley Mauro Berruto.
"Il fatto che un grande evento come la Final Six di World League di pallavolo abbia deciso di organizzare un incontro all'AOU Meyer proprio alla vigilia delle gare è un bellissimo gesto da encomiare – ha detto Salvatore Sanzo - E' la prova che è possibile sperare in un modello in cui sport e cultura, agonismo e responsabilità siano compatibili. Per citare le parole del presidente Malagò, la reintroduzione dello sport a scuola "è la madre di tutte le battaglie": solo sforzandoci di far convergere la diffusione della sportività con quello della cultura riusciremo a dare un futuro luminoso alla nostra società e al nostro mondo dello sport".
Una giornata da incorniciare alla seconda ed ultima tappa della European Youth Cup di Mosca dove lo junior compound della Asd Arcieri della Signoria di Firenze, Michele Nencioni è salito sulla vetta d’ Europa trionfando contro l’atleta di casa Ivan Tyulenev in una finale tutt’altro che facile che ha visto Nencioni perdere i primi due set (28-26 e 29-27) per poi recuperare vincendo la terza frazione per 28 a 25 e pareggiare la quarta 28 a 28 ed infine vincere con le ultime tre frecce che hanno colpito il bersaglio posto a 50 metri con il punteggio di 29 a 27 aggiudicandosi la vittoria con 137 punti contro i 136 del suo avversario.
Nencioni specialista nel tiro con l’arco compound non è nuovo ad imprese del genere ma sicuramente in questa occasione ribadisce la maturità arcieristica ottenuta in anni di allenamento che gli hanno regalato tante soddisfazioni così come quella di tutti i socie e del presidente degli Arcieri della Signoria Riccardo Sborgi di vedere crescere sul proprio campo atleti di valore che rappresentano al meglio l’Italia sportiva nel mondo.
Michele Nencioni ha rappresentato l’Italia insieme agli altri venti giovani arcieri partiti per Mosca, nell’arco olimpico Junior Maschile David Pasqualucci (Arcieri Torrevecchia), Yuri Belli (Arcieri Del Forte) e Cristiano Rivaroli (Archery Club Ventimiglia), mentre per la stessa categoria ma al femminile sono state convocate: Caterina Schiavoni (Sentiero Selvaggio), Loredana Spera (Arcieri Del Sud), Gaia Rota (Arcieri Alto Sebino) e Chiara Romano (Arcieri Del Vecchio Castello) .
Sulla linea di tiro russa si sono confrontati anche gli Allievi Nicolò Lapenna (Arcieri Iuvenilia), Elia Fregnan (Arcieri Del Torrazzo) e Andrea Monego (Arcieri Del Piave), la riserva a casa sarà Alberto Luvisetto (Arcieri Del Piave). In campo femminile: Vanessa Landi (Arcieri G.dalle Bande Nere di Grosseto), Tanya Giaccheri (Compagnia D’archi), Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga), Tatiana Andreoli (Arcieri Iuvenilia)
Nella specialità del compound Juniores oltre Michele Nencioni, Giulia Grascelli (Arcieri G.dalle Bande Nere di Grosseto). Più folta la delegazione degli Allievi Maschile composta da Jesse Sut (Arcieri Bassano), Simone Baradel (Fiamme Cremisi) e Manuel Festi (Kosmos Rovereto), con Viviano Mior (Arcieri Cormòns) riserva a casa. Tra le Allieve spazio ad Aurora Tozzi (Arcieri Matilde Di Toscana di Massarosa (LU)).
Della delegazione ufficiale hanno fatto parte il capo delegazione nonché vicepresidente della Federazione Italiana di tiro con l’Arco Paolo Poddighe, il responsabile di settore Stefano Carrer, i tecnici dell’olimpico Matteo Bisiani e Paola Bertone , e il tecnico compound Flavio Valesella.

Ieri, a Principina a Mare, una località balneare del litorale grossetano, un bagnante sarebbe annegato, se la sua figlioletta non avesse lanciato l'allarme e se un bagnino non si fosse immediatamente reso conto della gravità della situazione, riuscendo a portarlo a riva, a fagli espellere una grande quantità d'acqua e a riattivargli, con un immediato massaggio cardiaco, la funzionalità del cuore. Il bagnino in questione si chiama Simone Giorgetti, peso medio del Fight Gym di Grosseto, il quale ha fatto ciò che lui e tanti suoi colleghi sono costretti purtroppo a fare, durante ogni estate, sulle spiagge italiane. Professionalità e rapidissima capacità di decisione, quindi...Onore al merito per Giorgetti, ma con un piccolo appunto alla stampa che ha dato notizia dell'accaduto: in questo caso, nei titoli dei giornali non appare la parola "pugile". Evidentemente essa risulta molto interessante soltanto quando c'é da accostarla a personaggi o avvenimenti di cronaca "nera". Peccato!
La FIVB e la FIPAV hanno scelto la città di Firenze come sede della fase finale della World League 2014.
Torna dunque in Italia dopo dieci anni di assenza, la “Final Six” di Volley. Sede della manifestazione sarà il Nelson Mandela Forum di Firenze che dal 16 al 20 luglio vedrà sfidarsi le migliori cinque nazioni che avranno ottenuto la qualificazione alla fase finale, alle quali si aggiunge l’Italia già certa della partecipazione in qualità di paese ospitante. Ad organizzare l’evento, in collaborazione con la Federazione Italiana Pallavolo, sarà il Comitato Regionale FIPAV Toscana.
25 ANNI DI WORLD LEAGUE
La World League celebra proprio quest’anno i 25 anni di vita. Per volontà della FIVB l’edizione 2014 sarà quindi la più numerosa di sempre: le formazioni alla fase di qualificazione che porterà alla finale di Firenze passeranno infatti dalle 18 del 2013 alle 28 del 2014.
PER LA SESTA VOLTA LA WORLD LEAGUE FINALS IN ITALIA
Il nostro Paese ospiterà per la sesta volta la competizione, mentre per la città di Firenze sarà un’anteprima assoluta. In passato infatti la “Final Six” ha avuto come scenario Milano nel 1991, 1994 e 1998, Genova nel 1992 e da ultima Roma nel 2004.